Terremoto, la bufala della magnitudo falsata

(foto: Getty Images)
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Ancora una volta i complottisti si scatenano. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), secondo i beninformati, si sarebbe divertito a correggere la magnitudo del terremoto avvenuto oggi in Italia centrale alle 7:40 verso il basso (peccato che da un iniziale 6,1 si sia presto passati a un 6,5 non ancora definitivo), per evitare che lo Stato copra tutti i danni provocati dal sisma. Una riflessione fatta su Facebook e rimbalzata velocemente di bacheca in bacheca. Il riferimento è al decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 (Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile), con cui il governo voleva favorire il regime assicurativo, cercando di chiamarsi fuori dal girone dei rimborsi. Questo in realtà è stato modificato dalla legge 12 luglio 2012, n. 100 che convertiva in legge, con modificazioni appunto, il decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 come riportato dal sito Altalex. Il presidente Monti, già nei giorni seguenti al terremoto verificatosi in Emilia, a maggio 2012, aveva garantito l’intervento dello Stato.

Inoltre, i risarcimenti pubblici sono basati sui danni conseguenti a un terremoto che si calcola con la scala Mercalli, mentre la scala Richter ne misura l’intensità, con la magnitudo. È vero che alcuni enti indipendenti avevano rilevato una magnitudo addirittura di 7,1, ma questo è dovuto ai diversi metodi di misurazione, come peraltro spiegano dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

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